domingo, 2 de enero de 2022

ITALIA: 1 de enero de 2021 – ¡El año nuevo debe ser el año de la liberación de los presos políticos en la India! – ¡Empezar con la LIBERTAD de BK! ¡Abajo el régimen fascista de MODI!


ITALIA - 1 de enero de 2021 - ¡el año nuevo debe ser el año de la liberación de los presos políticos en la India! - ¡empezar con la LIBERTAD de BK! ¡Abajo el régimen fascista de MODI! 1

Traducción de Revolución Obrera

Tomado de Maoist Road

1 DE ENERO DE 2022: NOS SUMAMOS A LA CAMPAÑA NACIONAL E INTERNACIONAL EN TODAS LAS FORMAS POSIBLES Y PREPARAMOS UNA ACCIÓN SORPRESA EN LOS PRÓXIMOS DÍAS EN LA EMBAJADA EN ROMA Y EN EL CONSULADO DE INDIA EN MILÁN.

Los trabajadores indios en Italia y los trabajadores italianos apoyan

Reunión internacional de ICSPWI 29/30 de enero de 2022 en el norte de Italia

¡Intensificar el movimiento de Solidaridad Internacional por la liberación de los Presos Políticos! Llamamiento del Comité Central del PCI (MAOISTA) 

miércoles, 29 de diciembre de 2021

CHILE: Temporeros en lucha, region de ñuble


Durante la cosecha de fruta en la región del Ñuble, una de las regiones más pobres y rurales del país, miles de pobres de campo y ciudad salen a buscar trabajo en los fundos frutícolas principalmente intentando asegurar su sustento para los duros meses de invierno. En estos trabajos las condiciones de trabajo son pésimas. Los fundos muchas veces no dan implementos de seguridad ni protección, no disponen de agua potable ni baños en buen estado, no hay derecho a reclamo ni menos a organizarse,
los patrones obligan a renunciar el derecho al descanso dominical, el horario laboral lo disponen los patrones a su gusto, muchas veces no existe contrato ni plazos de pago fijos, y ningún tipo de seguro ante accidentes en labores que son altamente riesgosas como la cosecha con escaleras. A todo esto son sometidos los campesinos pobres, obreros y pobladores que van a la cosecha por ser su única forma de ganarse el pan, mientras que los terratenientes, y la gran burguesía a través de los packing, las empresas exportadoras y diferentes intermediarios se llenan y se llenan los bolsillos a costa del sudor del pobre.

Donde hay opresión hay rebelión! Por eso la comisión de temporeros en lucha de la Región del Ñuble despliega una campaña de agitación en campo y ciudad por las demandas de los temporeros, llamando a levantarse y luchar, para defender nuestros sagrados derechos que se nos han arrebatado, denunciar a los ricos que nos explotan y poner en alto la moral del temporero! Solo organizados podremos avanzar en nuestra lucha!

La rebelión de los temporeros se justifica!
A organizar un gran movimiento de lucha en campo y ciudad por los derechos de los temporeros!

ITALIA: solidarietà con i prigionieri politici indiani (da slai cobas sc)

Lo Slai cobas per il sindacato di classe aderisce alla campagna e invita lavoratori, organizzazioni sindacali, associazioni solidali con i prigionieri politici a parteciparvi

1° gennaio 2022 – aderiamo alla campagna nazionale e internazionale in tutte le forme possibili prepariamo una azione a sorpresa nei prossimi giorni all’ambasciata a Roma e al consolato India a Milano

Fermare la repressione scatenata dal governo indiano!

Solidarietà con prigionieri politici in India!

Rilascio immediato di tutti coloro che sono stati illegalmente arrestati per il caso Bhima Koregaon!

Comitato Solidarietà India ha lanciato questa petizione anche in change.org e l’ha diretta a La Federazione Internazionale dei Diritti Umani (FIDH)
ambasciata indiana a roma, consolato India a Milano, Ministero degli esteri e Ministero della giustizia Italia, stampa nazionale
è pubblicata
https://chng.it/9KkyJnCD2n

Fermare la repressione scatenata dal governo indiano!

Solidarietà con prigionieri politici in India!

Rilascio immediato di tutti coloro che sono stati illegalmente arrestati per il caso Bhima Koregaon!

Negli ultimi anni a livello internazionale è cresciuto in diversi paesi e nella stessa india un movimento di solidarietà per il rilascio incondizionato del leader del Fronte Democratico Rivoluzionario (RDF), Prof. Saibaba, per l’intellettuale Prof. Anand Teltumbde, per lo scrittore rivoluzionario Varavara Rao e i tanti altri attivisti ingiustamente imputati nel caso Bhima Koregaon (BK-16).
Il 5 luglio scorso c’è stato l’omicidio di Stato di padre Stan Swamy, uno degli accusati nell’infame montatura Bhima Koregaon, a cui sono state cinicamente negate le cure mediche di cui necessitava.
Alcuni prigionieri politici maoisti sono stati uccisi in custodia e tanti altri ancora sono stati torturati.
Quella di Bhima Koregaon e del presunto piano per uccidere Modi non è che una montatura nell’interesse dei politici Hindutwa al potere e per coprire i criminali fascisti al loro servizio.
Sentiamo come nostra responsabilità difendere tutti gli attivisti sociali e oppositori politici falsamente accusati e imprigionati. Il solo loro crimine è essersi battuti e continuare a battersi per la democrazia e per tutti gli oppressi: i dalit, le minoranze tribali e religiose, le donne.
Varavara Rao, ottantenne, è stato rilasciato su cauzione per motivi di salute, ma il tribunale non gli ha concesso di vivere insieme alla sua famiglia nella sua residenza. Non è che un modo per mantenerlo sotto un altro tipo di detenzione.
Gowtam Navlakha e Sudha Bharadwaj soffrono gravi problemi di salute e hanno chiesto la libertà su cauzione ma il tribunale si è pronunciato a favore della polizia e non gliel’ha concessa. Giuristi di tutto il paese e all’estero hanno criticato questa decisione definendola niente di meno di un insulto alla Costituzione indiana.
Negli ultimi 20 quasi 2000 persone sono state uccise in custodia dalla polizia in tutta l’India. Ma solo 26 poliziotti sono stati riconosciuti colpevoli di questi omicidi.
Da quando il giudice Agarwal ha rivelato il suo rapporto, accusando la polizia dei massacri di Sarkenguda e Edsametta, in Chhattisgarh, sono trascorsi anni senza che un solo poliziotto sia stato arrestato.
Il mondo intero, la stessa ONU, ha condannato l’omicidio di padre Stan Swamy ma il governo indiano non ha intrapreso alcuna azione nei confronti dei responsabili.
Il Presidente della Corte Suprema dell’India, L. V. Ramana, ha dichiarato apertamente che gli articoli della Sezione 124A (sulla sedizione) sono obsoleti e che gli organi legislativi devono abrogare quella norma. Ma i legislatori non se ne curano.
Grazie a queste leggi draconiane posso mettere dietro le sbarre tutte le voci che contestano e si oppongono ai governi. Gli accusati sono richiusi in cella di isolamento, dette Anda.
Molte organizzazioni giornalistiche, tra cui Press Club of India, Editors’ Guild of India, Press Association, Indian Women Press Corps e Delhi Union of Journals hanno condannato le accuse di sedizione mosse contro giornalisti e intellettuali e si stanno battendo per l’abrogazione della legge UAPA e simili.
A dicembre Ganatantrik Adhikar Suraksha Sangathan si è fatto avanti condannando il linciaggio del leader della “Unione degli studenti Asom” Animesh Bayan. La legge sui poteri speciali delle forze armate del 1958 è in vigore da decenni in Nagaland, Asom, Manipur e Arunachal Pradesh e negli ultimi decenni ha consentito omicidi, atrocità e torture impunite contro il popolo della regione per mano dell’esercito indiano.
Il 5 dicembre, 13 persone sono state uccise in uno sparatoria nel villaggio di Voting, distretto di Mone, in Nagaland. L’incidente ha innescato una nuova ondata di proteste e lotta per la revoca della legge.
In questa situazione, tutte le forze democratiche a livello internazionale devono mobilitarsi per la liberazione immediata e incondizionata di tutti gli imputati nel caso Bhima Koregaon e per l’archiviazione della montatura giudiziaria contro di loro, per la fine delle operazioni repressive contro ogni voce di dissenso, la liberazione dei prigionieri politici e l’abrogazione delle leggi draconiane che danno “legalità” alla caccia alle streghe!

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info csgpindia@gmail.com

info slaicobasta@gmail.com

info srpitalia@gmail.com

disponibili testi, materiali foto video per ogni tipo di iniziativa

BRASIL: LCP: Denúncia Gravíssima! Camponês preso político Luzivaldo de Souza Araújo corre risco de morte (AND)

 Divulgamos na íntegra nota da Comissão Nacional das Ligas de Camponeses Pobres trazendo a denúncia da situação do camponês preso político Luzivaldo.


Goiânia, 28 de dezembro de 2021

Denúncia Gravíssima

Camponês preso político Luzivaldo de Souza Araújo corre risco de morte

Luzivaldo de Souza Araújo (de boné) em negociação na Ouvidoria agrária em 2017. Foto: Reprodução

O companheiro Luzivaldo de Souza Araújo, preso político, injustamente acusado por um crime que não cometeu e que ninguém viu ele cometer (conforme testemunhas e declarações em mais de 3 anos de processo-farsa), corre sério risco de morte.

Fomos informados por seus familiares que na semana passada (20 a 24 de dezembro do corrente) Luzivaldo ficou internado em um hospital na região (Frutal-MG) em virtude de cálculos e infecções pelo menos na vesícula e no fígado (os advogados, em contato com o hospital, providenciam o laudo e os problemas exatos).

Antes disso uma senhora conhecida, que visitava o marido também preso, já havia alertado a família de Luzivaldo que as visitas da data em questão tiveram que ser interrompidas pelos gritos de dor de Luzivaldo.

As informações, que estão sendo confirmadas pelos advogados ou não, dão conta que Luzivaldo foi medicado, terá que ser operado, mas que retornou ao presídio for “FALTA DE AGENTES” para acompanha-lo no hospital.

É um absurdo, um crime repetido milhões de vezes contra tantos presos comuns, em sua imensa maioria pretos e pobres no Brasil, mas mais grave ainda porque Luzivaldo é um preso político, cujo julgamento de um recurso entre dezenas dos já interpostos pelos advogados teria que ser julgado em dezembro, mas não o foi porque o meritíssimo entrou de férias.

Os camponeses da Área São José da Boa Vista já estão se mobilizando para exigir, uma vez mais, A IMEDIATA LIBERTAÇÃO DE LUZIVALDO.

Que todos os democratas Brasil afora façam o mesmo. A ABRAPO, que faz a defesa de Luzivaldo, tem todos os endereços para onde as manifestações devem ser enviadas.

A VIDA DE LUZIVALDO DEPENDE DESTA MOBILIZAÇÃO!

LUZIVALDO É INOCENTE! LUZIVALDO É PRESO POLÍTICO! LUZIVALDO ESTÁ GRAVEMENTE DOENTE!

LIBERDADE IMEDIATA PARA LUZIVALDO!

Comissão Nacional das Ligas de Camponeses Pobres

Faixa assinada pelo Acampamento Boa Vista exige a liberdade imediata para Luzivaldo. Foto: Reprodução

Faixa assinada pelo Acampamento Boa Vista exige a liberdade imediata para Luzivaldo. Foto: Reprodução

FILIPINAS: NDFP Condemns AFP For The Murder Of NPA Leader In Fake Encounter In Negros Occidental Province

Press Release

National Democratic Front (NDF) – Negros slammed the 94th Infantry Battalion (94IB) of the Philippine Army for subjecting Floreta “Ka Kelly” Ceballos to brutal torture and then “salvaging” her and her companion, Wilfredo Fuentes, before the military declared the two as casualties in a fake encounter between the Army and New People’s Army (NPA) in the hinterlands of Himamaylan City, Negros Occidental province last December 14.

According to Ka Bayani Obrero, NDF-Negros spokesperson, they received reports that the body of Ceballos sustained neck trauma, stab wounds in the chest and lacerations to her arms. Fuentes’ remains also showed signs of torture.

Obrero said Ka Kelly and Fuentes were abducted by 94IB elements while on their way to Kabankalan City last December 9. Their capture was estimated around 4:00 in the afternoon, the last time her comrades were in contact with her.

“She was in the hands of a bloodthirsty and merciless enemy for three to five days,” Obrero said, “we could not imagine the torture she went through based on her wounds.”

The NDF spokesperson added that Ka Kelly was a responsible Party cadre who have always been courageous and daring in performing her revolutionary tasks despite the risks and hardships.

“She would not have budged, not even an inch, under enemy interrogation,” Obrero remarked.

He added that Ka Kelly earned the enemy’s ire for defending the rights of peasants to till against despotic landlords, helping families and victims of human rights violations and extrajudicial killings in South Negros to seek justice and successfully broadening the support for the revolutionary movement, reaching even the upper class of Negros.

Obrero confirmed that Ka Kelly was a sister of peasant leader Alexander Ceballos, the first of more that a hundred cases of extrajudicial killings in Negros Island under Duterte regime.

Hors de combat

Meanwhile, in an earlier statement, Ka Juanito Magbanua, spokesperson of the New People’s Army-Negros Island Apolinario Gatmaitan Command (AGC-NPA) condemned the  94IB for violating international humanitarian law when they tortured Ka Kelly upon capture.

“Not in anyway with the capacity to fight, Ka Kelly should have been entitled to respect for her life, dignity, human rights, political convictions and moral and physical integrity. She should have been treated humanely,” Magbanua stated.

AGC-NPA noted that Floreta “Ka Kelly” Ceballos is the tenth revolutionary in Negros within 2021 whose rights as hors de combat was violated along with Ka Jekjek and Ka JK in Guihulngan City last March 24, Ka Michael and Ka Kenken in Hinobaan last April 17, Ka Ella in Silay City last August 20, and Ka Monet, Ka Brod, Ka Huawei and Ka Simo in Manapla last September 30.

Reference:

Ka Bayani Obrero
NDF-Negros Spokesperson

Ka Juanito Magbanua
AGC-NPA Spokesperson

FRANCIA: Message de Georges Abdallah pour le 21e anniversaire du massacre des prisonniers politiques de Turquie

Du 19 au 22 décembre 2000, les autorités turques lancent leurs troupes à l’assaut -opération cyniquement nommée « Retour à la vie »- d’une vingtaine de prisons où des détenus observaient une grève de la faim illimitée pour protester contre des transferts dans les prisons d’isolement (prison de type F). Bilan officiel des opérations : 28 prisonniers politiques abattus et des centaines de blessés.

Cher«e»s Camarades, Cher«e»s ami«e»s,

Commémorer aujourd’hui le massacre du 19 décembre, c’est surtout dans notre esprit, célébrer la Résistance héroïque de ces Femmes et de ces Hommes qui, face à la barbarie criminelle du fascisme en Turquie, ne se sont pas rendus. Bravant le feu et les balles des assassins, brûlés vifs, criblés de balles ou asphyxiés sous l’effet des bombes, ils ont affirmé la volonté inébranlable de défendre leurs convictions révolutionnaires et de s’opposer de toutes leurs forces à l’isolement carcéral dans les prisons « de type F » et de poursuivre la « grève de la faim à tombeau ouvert »

Par leur détermination, leur dévouement et leur abnégation, Ils se sont érigés en flambeaux de la lutte, guidant nos pas sur les divers chemins de la révolution vers la victoire.

Ce massacre, comme ceux qui l’ont précédé et ceux qui l’ont suivi et continué devant nos yeux jusqu’aujourd’hui, démasque l’abjecte réalité de ce régime fasciste en Turquie ainsi que de ses alliés impérialistes. Ce faisant, nous ne pouvons pas compter Camarades, sur la justice bourgeoise pour demander des comptes aux assassins.

Soyons dignes de nos martyrs ! Œuvrons tous ensemble et par tous les moyens disponibles, afin que « le bloc social historique » et ses diverses expressions militantes ne laissent pas impunis ces massacres et ces crimes !

Nous savons tous Camarades, que la politique d’anéantissement dont font l’objet les protagonistes révolutionnaires incarcérés aussi bien en Turquie, qu’ailleurs de par le monde, est depuis des décennies à l’ordre du jour des criminels régimes capitalistes.

C’est bien pourquoi Camarades, la meilleure façon de défendre et protéger nos camarades incarcérés, c’est d’inscrire toujours plus la mobilisation en faveur de leur libération réellement dans le processus de la lutte globale contre la répression et l’exploitation.

Il faut savoir que pour arracher nos Camarades incarcérés, Ali Osman Köse et les autres, aux griffes des fascistes au pouvoir, il faut que leur maintien en détention commence à peser plus lourd que les possibles menaces inhérentes à leur élargissement… C’est pourquoi Camarades, la solidarité la plus appropriée que l’on puisse apporter aux prisonniers politiques, c’est de s’engager toujours plus sur le terrain de la lutte globale contre le système d’exploitation et de domination. La Résistance de nos Camarades incarcérés fournit à tous les protagonistes de la lutte, les ingrédients nécessaires à la mobilisation au sein des mouvements des masses populaires.

La Résistance et toujours la Résistance en dépit des tous les sacrifices inestimables : « Partout où l’on voit fleurir l’espoir et la dignité, s’affiche en arrière-plan le long parcours de la Résistance. Résister et toujours Résister jusqu’au changement des rapports de Forces. »

Nos Martyrs le savaient mieux que quiconque ils l’ont inscrit dans leur corps et dans leur sang. C’est bien pourquoi ils ne mourront jamais, ils demeureront présents à tout jamais dans nos cœurs telles des flammes inépuisables éclairant notre cheminement sur les divers sentiers de la lutte et confirmant notre détermination et notre résolution dans les moments difficiles.

Honneur aux Martyrs et aux masses populaires en lutte !

La solidarité, toute la solidarité avec notre Camarade Ali Osman Köse et tous les Camarades résistants dans les prisons de « type F » .

La solidarité, toute la solidarité avec les résistants dans les geôles sionistes, et dans les cellules d’isolement au Maroc, en Turquie, en Grèce, aux Philippines et ailleurs de par le monde !

À bas l’impérialisme et ses chiens de garde sionistes et autres réactionnaires arabes !

Le capitalisme n’est plus que barbarie, honneur à tous ceux et celles qui s’y opposent dans la diversité de leurs expressions !

Ensemble Camarades, et ce n’est qu’ensemble que nous vaincrons !

À vous tous Camarades et ami«e»s mes plus chaleureuses salutations révolutionnaires 

Votre Camarade Georges Abdallah

martes, 28 de diciembre de 2021

INDIA: Red Salutes to Member of the Central Committee Martyr Comrade Chintanda! CPI(MAOIST)


 COMMUNIST PARTY OF INDIA (MAOIST)

Central Committee

Press Release

December 18, 2021

Red Salutes to Member of the Central Committee

Martyr Comrade Chintanda!

Member of the Central Committee of CPI (Maoist) Comrade Narendra Sinh (Ashoda, Chintanda) laid down his life on the 6th January 2020 in a hospital in a town. He was suffering with illness for a long time and was in Coma since 2018. He was 74. He was the native of a village in the limits of Kesaria police station of East Champaran district in the state of Bihar in a middle class peasant family. He has a sister. He had his primary education in his village. His family shifted to Delhi where he had higher education in Jawaharlal Nehru University. He did his Doctorate on the Tharu tribal people living in Bihar-Nepal terai of the Himalayas. He did not marry.

After being granted a degree of high qualification he did not wish to take up any job. He took up work for the oppressed people to establish an exploitation-free society. During his education he was attracted towards Marxism-Leninism-Maoism. He studied it in detail. After finishing his education he started to work among the workers in Delhi. He was one of the founders of General Workers Union of Delhi. He organized the workers under this banner. During this time, in 1998-99 he came into contact with members of the Maoist Communist Centre (MCC). He started to organize the peasants of villages as an activist of MCC. During his research he saw the horrible conditions of the Tharu and Uraon tribal, Dalit and landless peasants of West Champaran and was terribly moved. It is well known that the peasants of West Champaran not only face feudalism but also the dacoits. The people of the area are in terror and despair.

As soon as he went to the area he opened four schools by the name ‘Jan Shiksha Kendr’ (People’s Education centre) and started to impart education to the Dalit and tribal children. Apart from formal education the People’s Education Centres also imparted education about social change. Some of the students became part of class struggle.

At that time revolutionary work was going on with the perspective of establishing Base Area. He made efforts to build revolutionary movement among the people of the area. He developed mass base, formed the Krantikari Kisan Committee and guerilla squads. In the initial days of his revolutionary work an incident took place. Dacoits attacked the house of a minority adjacent to Sundarpur School. The men of the family were out at work at the time of the attack and two girls and the mother were there. The dacoits attempted sexual assault. The women cried out on seeing the dacoits. On hearing them Comrade Ashoda took a stick and went there along with his students and those present around. He shouted at them to stop. In that atmosphere the powerful voice of a red soldier and the resistance of the village people made the dacoits run out of fear. He brought the family the same night and gave shelter in the school for many days. The incident became a point of organisation and struggle for the people. This forest area of West Champaran developed into a guerilla zone. Land and arms were seized from the landlords, forest was protected, dacoits were chased away, there were attacks on the police and camps and arms were also seized from them. people stopped the cutting of forests by the landlords and the governments and protected them. They chased away the bandits. They made guerilla attacks on the police and police camps that are constantly indulging in attacks on the people.

When the North Bihar committee of the MCC was formed, Comrade Chintanda became part of it and when 3U (North Bihar-Uttar Pradesh-Uttarakhand) Special Area Committee was formed he was elected as a member of the Committee. When MCCI and CPI (ML) People’s War merged to form the CPI (Maoist) in 2004 he became a member of the Central Committee of the united party and subsequently became part of its North Regional Bureau (NRB). With the losses the NRB was dissolved and Comrade Chintanda continued to be a CCM until his last breath.

Comrade Chintanda was not only a good teacher of formal education but of Marxism. He took the responsibility of educating the cadres of the party. He taught to cadres of the areas of struggle on Marxist philosophy, Marxist economics and politics. His method of teaching was simple and natural. He explained complex things in a simple manner. He applied Marxism to practice and explained it through present examples. He had good hold in English and Hindi languages and also taught grammar of both the languages.

Comrade Chintanda was arrested three times in North Bihar, first in 2005 in North Bihar and the last in Kanpur of Uttar Pradesh in 2010. Each time he was arrested immediately after his release from jail. His arrest in Kanpur was very awful. He was tortured. It affected him physically and mentally. He suffered from mental shock three times due to the tortures by the police. In 2010 he lost one ear. He acquired Bone TB in prison. He had BP, Hernia and Piles. After his release in 2014 he could not take up any serious political responsibility. He gradually lost control on his body and mind. Oppression by the police and in jail deteriorated his body. He lost mental balance. In spite of treatment he could not recover and finally bid farewell to the world on 6th January 2020. We lost him forever.

Today Comrade Chintanda is no more among us. But we have his memory, ideals and his political work. His sacrifice, commitment and dare continue to inspire and guide all of us. His memory continues to make us feel strong.This is his magnificent and unforgettable memory.

After his release from Kanpur jail he came to Bihar-Jharkhand border area. There was an encounter with the Para-Military. They were firing and shelling but Comrade Chintanda was neither afraid nor disappointed. He was physically weak but his voice powerful. He courageously and heroically advanced in the battle. He enthused the PLGA fighters and attacked the enemy. He shouted ‘Comrades! Para-Military forces are not lions. The fighters of People’s Liberation Guerilla Army are live tigers and live long. Friends, advance and wipe them out’. The young fighters of PLGA took on the enemy with this inspiration and the Para-Military had to step back. 

Comrade Chintanda was good at self-criticism. When he understood that he went wrong he was least hesitant to admit and rectify it. He followed strict discipline in his daily life. This continued inside the prison and until he went unconscious. Mental shock deprived him the ability of tireless reading, writing and speaking. He was good with his comrades.

Few quotes and lessons from his life

1. Comrade Chintan was born and brought up in an exploitive caste but stood on behalf of the oppressed workerpeasants and oppressed people of the tribal, Dalit, backward and toiling castes. He laid down his entire life for the sake of revolution. He never demonstrated the least character of oppressed caste. He was a Communist of good characteristics.

2. He had higher education in prestigious educational institution of the country. He could have been a Professor in any University. But he sacrificed a life of conveniences and became a Revolutionary Communist. He served the proletariat like a proletarian. His sacrifice and commitment are ideal and commendable.

3. He thought that nothing should come in the way to accomplish New Democratic Revolution in India. He stood steadfast in the arena of armed struggle until his last breath.

4. The lure for post and money is an enemy of revolution. He was conscious about them. He even sacrificed his hereditary property and lived like a proletarian in the Party and among the people. He sacrificed his house and family and considered his comrades as kith and kin. He laid down his life among them. In difficulty he approached comrades and not his family. He lived according to his conditions and objectives. He did not compromise to anyone outside the party.

5. We might not be alive but the world will change. Revolution need not necessarily be completed during our life time. But we have the responsibility to accomplish it and the future generation shall do the rest of the work. He imbibed this and implemented it all through his life.

6. He made true what Nigerian poet and theatre personality Bole Shoyenka said. When he was released from prison after two years Shoyenka said thus about the effect of his prison life – ‘What you believe before going to prison you believe even after release. But this belief would be stronger’. In spite of arrest three times and torture, he neither broke, surrender nor was afraid. He considered the secrecy of the Party more than his life. None of the states reported that there was any loss to the Party due to him. Each time after his release he became part of class struggle and people’s war with tempered determination.

7. He had a special feature in life such as, to sustain confidence in revolution and people in the utmost difficult conditions; stick steadfast to the official line of the Party; stay strong on class line-mass line and MLM.

Comrade Chintanda is a great teacher, popular speaker, educated academician and relentless activist. His proletarian characters made him a strong Communist and unwavering Marxist-Leninist-Maoist. The CC pays tearful homage to our comrade, co-warrior and teacher. We pledge to fulfill his work. We appeal to all the ranks of revolution to take lessons, initiative, determination and commitment from the life and relentless work of Comrade Chintanda. Transform the grief out of his martyrdom into strength, the tears into anger. Let us pledge again and again to fulfill the ideals of the martyrs,

‘Comrade we march forward holding the Red Flag

Your loss grieves us but we go on marching forward’.

Abhay

Spokesperson

Central Committee

lunes, 27 de diciembre de 2021

INTERNACIONAL: ¡UNIRSE BAJO EL MAOISMO! (CI-IC.ORG)

 

¡UNIRSE BAJO EL MAOISMO!


¡Proletarios de todos los países, uníos!

¡UNIRSE BAJO EL MAOISMO!

El Presidente Mao Tsetung nació el 26 de diciembre de 1893, durante una vida cabal y completamente dedicado al servicio del pueblo, a las masas más hondas y profundas, fue el protagonista principal, Jefe reconocido de la revolución China y devino jefe de la revolución proletaria mundial. Fundo el Partido Comunista de China y el Ejército Rojo de obreros y campesinos del pueblo chino, estableció el camino de cercar las ciudades desde el campo, desarrolló la guerra popular y con ella la teoría militar del proletariado. Como teórico de la Nueva Democracia fundó la República Popular, fue el principal gestor del Gran Salto Adelante e impulsó el desarrollo del socialismo. El Presidente Mao fue el dirigente de la lucha contra el revisionismo contemporáneo de Jruschov y sus secuaces. Dirigió la Gran Revolución Cultural Proletaria, conquistando el hito más alto hasta ahora en la lucha por el comunismo. En todo ese inmenso proceso, en medio de la lucha de clases y la lucha de dos lineas, desarrolló cualitativamente las tres partes integrantes del marxismo como unidad – la filosofía marxista, la economía política marxista y el socialismo científico – a un nivel superior y la ideología del proletariado dio el salto al marxismo-leninismo-maoísmo.

Cuando hoy celebramos el natalicio del Presidente Mao, como siempre, lo hacemos con las guerras populares en la India, Turquía, Filipinas y el Perú, con la constitución o reconstitución de partidos comunistas comprometidos decididamente en preparar y desarrollar guerra popular; lo hacemos en guerra contra los usurpadores revisionistas que luego de su muerte restauró la dictadura burguesa en China, sabiendo que esos miserables jamás conocerá paz y que el proletariado y pueblo chino conquistará de nuevo el Poder y batirán a sangre y fuego el social-imperialismo. Saludamos como se está forjando una nueva generación de maoistas en China que potencia la resistencia de los que alli nunca han capitulado y somos seguros que, codo a codo con el proletariado internacional, van a reconstituir el glorioso Partido fundado por el Presidente Mao.

La misión del Presidente Mao fue el comunismo y por lo tanto no podemos celebrar su natalicio en forma digna sin ver como está avanzando la lucha por aquel.

LA REBELIÓN SE JUSTIFICA

Más que nunca la sociedad humana necesita la revolución social con una dirección ideológica que mantenga un justo y correcto rumbo para poder avanzar. El sistema imperialista mundial esta en contradicción absoluta al progreso y el desarrollo. No tiene nada más que ofrecer que genocidio, guerra y el más vil explotación y opresión al beneficio de un puñado de chupa-sangres que viven en una abundancia y decadencia que hacen los emperadores romanos parecer como ascetas.

Los pueblos y naciones oprimidas del mundo sistemáticamente han sido sometidas a una mayor opresión y agresión por parte de las potencias imperialistas. La desigualdad en el mundo ahora está a mismo nivel que al comienzos del siglo pasado, es decir los más que cien años no han significado más libertad y progreso sino solo a conservar e incluso profundizar y ampliar la opresión y explotación de las muchedumbres. Los 10% al tope del pirámide social posee más que la mitad de toda la riqueza y los 50% abajo, es decir las mayorías, poseen a lo máximo 2%, y cada vez más pierden lo poco que tienen. En los países oprimidos como, por ejemplo, México, donde 10% de la población concentra 79% de la riqueza en sus manos mientras que según los datos oficiales, alrededor de la mitad de la población vive en completa pobreza. Hay más hambre, más miseria, más explotación y opresión. 800 millones de personas en el mundo sufren hambre o no saben si tendrá que comer el próximo día, de ellos 267 millones en América Latina y el Caribe – eso es aproximadamente 40% de la población total de esta región. Esos son datos oficiales de las instituciones del imperialismo, y podíamos seguir casi infinitamente de dar ejemplos. En la crisis económica mundial, que en lo fundamental es una crisis de sobre-producción que se veía venir hace años, cual los ganapanes y los serviles al viejo orden pretender cubrir con la pan-epidemia de COVID-19, empeora drásticamente la situación de los mas abajo, como demuestra el hecho que el año pasado más que 100 millones de niños ampliaron las filas de los pobres. La pan-epidemia es tan cínicamente usada por los imperialistas y reaccionarios en todo el mundo, apoyados como siempre por el revisionismo y el oportunismo, que no solamente con ello se lleva acabo un genocidio mundial, principalmente contra los pueblos oprimidos, sino para atacar los derechos y conquistas del proletariado y pueblo en todos los países, a nombre de políticas de combate a la “crise derivada de la epidemia”, atacando los más fundamentales derechos demo-liberales donde puedan, imponiendo Estado de Emergencia y aniquilando cientos de millones de empresas pequeñas, existencias pequeño burgueses, concentrando y centralizando más el capital en beneficio a los grandes monopolios a los cuales han echado biliones de las arcas del Estado bajo el pretexto de salvar la economía e impulsarla para generar “empleos y renta” a las masas . Igualmente usan los cambios climáticos para despojar a millones de campesinos a un lado y al otro para “modernizar” sus Estados y “transformar” sus economías para su lucha ínter-imperialista. También en los países imperialistas el proletariado y pueblo esta sufriendo las consecuencias del crisis imperialista, con despedidos masivos y cortes del salario, aumento de la jornada de trabajo y empeoramientos de las condiciones de trabajo no solamente las capas inferiores del proletariado sino también los medianos y superiores están golpeadas – en un país como Alemania los sueldos de los obreros mejores pagados han sido reducidos con 1,4%. Todo eso en medio de una crisis mundial de la democracia burguesa. Eso es lo que nos traen los señores del viejo orden imperialista.

Al proletariado internacional y los pueblos oprimidos nos tocan acabar con ellos, romper las cadenas, derrumbar los muros y conquistar las cumbres. Son ellos o nosotros, ya basta de este infierno: ¡Asaltar los cielos! Eso el Orden del Día.

COMBATIR LA OSCURIDAD CON LA ANTORCHA ESTREMECEDORA DEL MAOÍSMO

Los imperialistas y sus lacayos en todas partes promueve idealismo y metafísica, propagan el oscurantismo religioso y otras formas del mas perverso oscurantismo, para nublar las mentes de las masas y cegarlas. Ya sea fomentando en colusión y pugna la expansión masiva de las sectas evangelistas, el constante propaganda de la iglesia católica o el fundamentalismo islamita, todo sirve para desviar la lucha de los pueblos, a dividir la resistencia contra el imperialismo y para combatir la influencia de los comunistas. A eso también sirve en particular la difusión del llamado “pos-modernismo”, cual con sus innumerables teorías – “relativismo”, “la verdad de cada uno” “análisis del discurso”, “critica pos-colonial”, “teoría de genero”, “critical whiteness”, para solamente nombrar unas pocas – supuestamente “progresistas y radicales”, firmemente sentadas en los puestos de comando en las universidades y los principales institutos de lava-cerebro y prensa reaccionarias y los partidos oportunistas forman parte sustancial de la ofensiva contrarrevolucionaria general dirigida por el imperialismo yanqui en colusión y pugna con las demás potencias imperialista, la reacción mundial y el revisionismo, que apunta contra el marxismo, el socialismo, la dictadura del proletariado, la violencia revolucionaria y pretende negar la necesidad insustituible de la dirección del proletariado en la revolución, sea esta democrática o socialista, a través del Partido Comunista. El revisionismo y el oportunismo de todo tipo, como han hecho desde los tiempos de Bernstein, pretende usar esas “novedades” burguesas, para combatir el marxismo; así es que toman el cuento sobre “el noble indio” – que no es más que la otra cara de la moneda de la teoría colonial inglesa sobre “the White Mans burden” (“la carga del hombre blanco”) – difundido por las “ONGs” de las instituciones imperialistas, glorificando el gamonalismo y negando la existencia de clases en el campo, con el objetivo de negar la existencia del campesinado pobre, y por lo tanto la existencia de la semi-feudalidad, para plantear “revolución socialista” en los países oprimidos, repicando la vieja tesis trotskista, entretanto predican cretinismo parlamentario y oportunismo electorero.

A los comunistas y revolucionarios nos corresponde enarbolar, defender y aplicar el marxismo-leninismo-maoísmo, la única y verdadera ideología del proletariado internacional, para derrotar y aplastar esos engendros y maquinaciones del imperialismo y de sus lacayos reaccionarios y revisionistas. La oscuridad se combate con la luz, el idealismo con el materialismo dialéctico. El marxismo-leninismo-maoísmo siempre se ha abierto paso con la lucha contra la ideología burguesa y todas las posiciones reaccionarias y la situación hoy no es diferente. Para derrotar la ofensiva contrarrevolucionaria general es indispensable una lucha a muerte contra el revisionismo y el oportunismo, que significa que debemos impulsar poderosamente la campaña mundial por el maoísmo para que sea el único mando y guía de la revolución proletaria mundial. En todos los idiomas, en todos los continentes y todos los países, es necesario que nos aferramos en la ideología proletaria, rechazando la ideología burguesa en todas sus expresiones y con la antorcha del el marxismo-leninismo-maoísmo iluminar el camino del proletariado y pueblo.

ACABEMOS CON LA EXPLOTACIÓN Y OPRESIÓN CON VIOLENCIA REVOLUCIONARIA EN CADA RINCÓN DEL MUNDO

El Presidente Mao nos enseño ser partidarios de la omnipotencia de la guerra revoluciona y eso somos los maoístas. El imperialismo es un monstruo armado desde cabeza al pie con el arsenal más horrendo que se ha visto en la historia. Desata sus guerras de agresión contra los pueblos en todo el mundo y afilan sus cuchillos para una nueva guerra mundial por el reparto del botín: las naciones y pueblos oprimidos. Toda nueva tecnología lo pervierte en una arma contra los pueblos, pretende aplicar un control absoluto de la población mundial con un aparato de vigilancia ante la cual la Gestapo solamente podían haber soñado. Pero la arma más poderosa en el mundo es la ideología proletaria encarnada en la masas. Los mercenarios del imperialismo luchan por defender un sistema caduco, sin otra perspectiva más que prolongar su agonía, su moral es el mezquino interés de arrancarse algún beneficio personal y nada más, representan una fuerza obsoleta, anacrónica. Los pueblos tienen una creatividad y genialidad con la cual, guiados por el marxismo-leninismo-maoismo, encuentra y genera, en medio de la lucha, las soluciones históricamente necesarias y saben que la violencia revolucionaria, la violencia justa y necesaria, es la que da luz a cada sociedad nueva.

Las masas están prestas a combatir, quieren acabar con el viejo orden pero non comprenden por si solas como poner abajo el viejo orden y construir el nuevo. Es deber de los comunistas ver lo que quieren las masas, asumir como corresponde nuestro papel de vanguardia proletaria y encabezar, dirigir, sus luchas contra los opresores y explotadores empuñando con firmeza la violencia revolucionaria y el combate implacable e inseparable al oportunismo, la guerra revolucionaria, que es guerra popular como forma principal de lucha en el mundo. Sin guerra revolucionaria no hay revolución democrática ni socialista, por lo tanto los Partidos Comunistas deben forjarse como maquinas de combate. El Partido Comunista existe para hacer y defender la revolución, garantizando su rumbo en el camino, con revoluciones culturales, hasta el comunismo. No cabe Partidos Comunistas que se pudran en los corales de chanchos que son los parlamentos de los viejos Estados; los que se ilusionan que existe la posibilidad de una gradual y pacifica “acumulación de fuerzas” en país alguno, olvidando toda la experiencia del proletariado internacional y de los pueblos del mundo, llevan las masas a ser masacradas y, quieran lo o no, traicionan la revolución proletaria mundial. La “legalidad” burguesa es una trampa mortal sí los comunistas confían en alguna forma en aquella, esta experiencia hemos aprendido pagando una cuota de sangre sin sentido, al costo de la vida de millones de comunistas y revolucionarios.

Debemos desechar nos de todas ilusiones. El imperialismo es un coloso con pies de barro, un tigre de papel, hay que lanzarnos a la lucha enarbolando al tope la bandera de la invencible guerra popular.

APLICAR EL MAOÍSMO PARA SOLUCIONAR PROBLEMAS NUEVOS

No hay un problema social que no puede solucionar el hombre. A nuevos problemas encontraremos las soluciones, al servicio del proletariado internacional y los pueblos del mundo, mientras más aplicamos los principios del marxismo-leninismo-maoísmo. Así, los problemas políticos, económicos, organizativos y militares, que afrontamos en el transcurso de la lucha de clases, podemos solucionar correctamente en sí partimos en todo de la posición, concepción del mundo del proletariado. Debemos tener convicción absoluta en la fuerza del marxismo-leninismo-maoísmo, ideología todopoderosa por verdadera y verdadera por científica.

El problema de los Partidos Comunistas no es recrear un pasado histórico sino escribir nuevos capítulos en la epopeya de la transformación revolucionaria del presente para conquistar el futuro. Tenemos un glorioso pasado, con triunfos gigantescos, pero también de reveces y derrotas. Hay que aprender bien de aquello, pero sabiendo que jamás se va a repetir en la misma forma, porque el avance de la materia es de lo inferior a lo superior y no meramente circular. Por eso nuestra historia es arma, de ella extraemos una ley general para el proceso del partido, que todo alejamiento del marxismo-leninismo-maoísmo lleva a debarrancarse por la senda del revisionismo y cambiar el carácter del partido y, en ese caso, lo que corresponde es retomar el marxismo-leninismo-maoísmo y aplicarlo de la forma más pura en medio de la lucha de dos líneas en el partido y la lucha de clases de las masas para reconstítuirlo como partido de nuevo tipo marxista-leninista-maoísta.

Cada Partido Comunista – en el caso que no existe en un país, los que están luchando por su constitución o reconstitución – debe aplicar el marxismo-leninismo-maoísmo a las condiciones concretas, especificas, de su revolución, sea esta democrática o socialista, en forma creadora, dentro del contexto general de la revolución proletaria mundial. Solamente así se puede juzgar y determinar correcta y precisamente el momento actual de lucha y por tanto las formas de lucha y organización adecuadas. Conservatismo y clichés no sirve para nada, el sentido de nuestro labor no es persistir por el caso de persistir sino avanzar a conquistar nuestros objetivos.

LA SANGRE DERRAMADA NOS CONVOCA A COMBATIR

El año trascurrido varios importantes y destacados dirigentes y cuadros de los Partidos Comunistas que dirigen las guerras populares en Turquía y India han caído en combate o asesinados por las fuerzas de la reacción. En la Filipinas el camarada Ka Oris fue vilmente asesinado por las hordas del verdugo Duterte. En el Perú el Presidente Gonzalo, resistiendo 29 años en la cárcel aislado total y completamente entregó su vida y su nombre quedó inscrito entre el de los titanes de nuestra clase. En Brasil ha fallecido importantes dirigentes y cuadros comunistas y en el Ecuador el dirigente maoista Camarada Joselo. En Europa falleció el veterano dirigente comunista el gallego Camarada Martín Naya. En todo el mundo comunistas, combatientes revolucionarios y masas alzados en rebelión han entregado su preciosa sangre por la causa del comunismo. Nos toca recordarlos, aprender de sus ejemplos y transformar el dolor en fuerza alzando al tope nuestras banderas rojas con la hoz y el martillo en su honor.

Que los comunistas funden su sangre con lo de las masas, que valiosamente entregan su vidas, es muestra de su condición. Mientras los parásitos, vende-obreros y traficantes, oportunistas y revisionistas, viven bien acomodados al viejo orden, los marxistas-leninistas-maoístas, los mejores hijos del pueblo, demuestran que siempre están en las primeras filas de la lucha, que están en la primera línea de fuego.

Nuestros camaradas y compañeros caídos vivirán siempre en nosotros, la sangre derramada de comunistas, combatientes revolucionarios y masas, no ahoga la revolución sino la riega. Solo los que no tengan fe en la masas pueden deprimirse. Nosotros seguimos el voz de mando del Presidente Mao: enterramos nuestros muertos y seguimos combatiendo.

CON LA LUCHA SE FORJA LA UNIDAD

Desde que Marx nos enseño que el proletariado unido será invencible y lanzó el lema inmutable de los comunistas – ¡Proletarios de todos los países, uníos! – hemos luchado por nuestra unidad internacional. Una lucha inseparable de la por nuestra meta final a tal grado que el Presidente Mao lo sintetizo palmariamente en la frase inmortal “el internacionalismo es el espíritu del comunismo”. Todo sabemos que alcanzar y mantener la unidad no es fácil, ni siquiera lo es en un Partido y menos aún dentro el Movimiento Comunista Internacional (MCI); demanda lucha de dos lineas en base de los principios, bien manejada, en medio de la lucha entre revolución y contrarrevolución, ambas armadas, y la forja de una dirección con ascendencia y autoridad reconocida. Eso no cae del cielo. Pero por eso estamos forjados los comunistas, por la lucha, para solucionar problemas y encontrar el camino por adelante. Si la revolución será se fuera una empresa fácil nadie necesitaría a nosotros.

Hoy estamos en buena condiciones para avanzar en la unidad del MCI.

Tras la restauración capitalista en China, los comunistas quedamos desperdigados por el mundo sin centro ni base de la revolución mundial. La reacción desencadenó una ofensiva contrarrevolucionaria general dirigida por el imperialismo yanqui. El maoísmo no era aceptado por varios Partidos. En dura lucha contra la capitulación, contra el revisionismo avakianista, prachandista, de las ratas de la linea oportunista de derecha (LOD) en el Perú y otros revisionistas, enfrentando graves problemas como la traición en el Nepal, el recodo en la guerra popular en el Perú y la liquidación del MRI en manos del avakianismo; los comunistas persistieron en la guerra popular en el Perú, la India, Turquía y las Filipinas y nuevas guerras populares vienen en preparación. En la ultima década se comienza a superar la dispersión, todos los Partidos de más influencia aceptan el marxismo-leninismo-maoísmo y surgen nuevos Partidos y Organizaciones en países donde por muchos años no existían tales. La ofensiva contrarrevolucionaria general está tocando su fin y la ofensiva revolucionaria avanza.

Ahora estamos al comienzo del los años veinte del siglo veintiuno, en todos los continentes están avanzando las fuerzas comunistas, particularmente con un poderoso impulso en América Latina, florecen nuevas fuerzas maoístas en lugares como Irlanda y el Estado Español, la coordinación entre los Partidos y Organizaciones han alcanzado alturas más altas que en los mejores momentos del MRI, nuevas guerras populares están por iniciarse y en todo el mundo avanza el proceso de reconstitución de los Partidos Comunistas. En concreto: estamos mucho más unidos hoy que en las últimas décadas, el revisionismo está en profunda crisis (dentro de su bancarrota general) y las condiciones objetivas son excelentes para un poderoso avance de la revolución proletaria mundial, cuya base está en la crisis de descomposición sin precedentes del imperialismo que se viene y la explosividad de las masas que se estallan por todo el mundo, prenunciando que se esta entrando la historia mundial a un nuevo periodo de tormentas y tempestades sociales, de revoluciones.

Las condiciones están maduras para la Conferencia Internacional Maoísta Unificada, así como están también las condiciones para que nazca una Nueva Organización Internacional del Proletariado. Sobre la base del marxismo-leninismo-maoísmo, la lucha implacable contra el revisionismo y sirviendo la revolución proletaria mundial, enarbolando la bandera de la invencible guerra popular, podemos y debemos unirnos. Los que firmamos la presente declaración nos comprometemos solemnemente a servir a este fin, redoblando nuestros esfuerzos y superar cualquier dificultad que se presente en el camino.

Celebrando el natalicio del Presidente Mao, nos reafirmamos en nuestro juramento de luchar incansablemente para imponer el marxismo-leninismo-maoísmo como único mando y guía de la revolución proletaria mundial. Ser marxista hoy es ser marxista-leninista-maoísta.

¡VIVA EL GRAN TIMONEL – GLORIA ETERNA AL PRESIDENTE MAO!

¡LA REBELIÓN SE JUSTIFICA!

¡UNIRSE BAJO EL MAOISMO!

26 de diciembre 2021


https://ci-ic.org/blog/2021/12/26/unirse-bajo-el-maoismo/



GALIZA: Celebrando os 128 anos do nascimento do Presidente Mao Tse-tung, grande mestre do proletariado (Galiza Vermelha)


O 26 de Dezembro de 1893 nascia o Presidente Mao Tsé-Tung.

A importância de Mao para a ciência do proletariado, para o Marxismo e, para o MCI (Movimento Comunista Internacional) é transcendental. Imos mencionar algumhas das teses principais definidas por Mao:

- A teoria militar do proletariado: a guerra popular prolongada. - A nova democracia. A aliança entre a classe operária e os camponeses das colónias e países semifeudais para transformar a sociedade desde o feudalismo até o socialismo.
- A defesa da linha política justa no MCI. Quando o revisionismo com Khrushchov chega a direcçom do PCUS, é o Presidente Mao quem encabeça a crítica consequente ao revisionismo.
- A Grande Revoluçom Cultural Proletária (GRCP). O descobrimento da necessidade de mobilizaçom das grandes massas para avançar no socialismo.
Que na atualidade todos os exércitos vermelhos que existem no mundo tenham como guia o Maoísmo, demonstra que as teses de Mao eram as justas. Honra e glória aos cinco grandes mestres do proletariado! Honra e glória eterna ao Presidente Mao!

https://twitter.com/GalizaVermelha/status/1475118896478838785

ECUADOR: ¡VIVA EL ANIVERSARIO DEL NATALICIO DEL PRESIDENTE MAO! (FDLP-EC)



 
El 26 de diciembre (1983), los comunistas y pueblos oprimidos del mundo celebramos un aniversario más del natalicio del presidente Mao Tse-tung.

El Presidente Mao Tse-tung, el maestro, el gran timonel, el sol rojo que reluce brillantemente en nuestros corazones; desarrolló el marxismo-leninismo elevándolo a una tercera y superior etapa. Ninguno de los marxistas-leninistas precedentes dirigió personalmente y en primera línea tantas importantes campañas políticas y militares ni experimentó una lucha tan prolongada, complicada y violenta como el presidente Mao.

Su claridad para sistematizar la experiencia histórica del proletariado internacional y plasmarla a la realidad específica de un país semifeudal y semicolonial como China, hasta llevarlo al socialismo, dan cuenta de la grandeza del presidente Mao.

El presidente Mao, sucesor de Marx, Engels, Lenin y Stalin, devino en la quinta espada del marxismo y hoy, su legado de lucha tanto contra el imperialismo, la reacción como en contra del revisionismo de todo cuño, ha pasado a constituirse en la base teórica y práctica que guía al proletariado en su brega por concretar la revolución proletaria en el mundo.

En la actualidad, el desarrollo del marxismo-leninismo realizado por el presidente Mao, ha sido nutrido con los aportes universales que ha hecho el presidente Gonzalo; alimentado con la valiosa sangre de los mejores hijos de la clase y del pueblo; de aquellos que han entregado su cuota de sacrificio a la noble causa del proletariado, del campesinado pobre y de todas las masas y pueblos oprimidos del mundo, especialmente en las guerras populares de la India, Filipinas, Turquía y el Perú;  cauce alimentado por el sacrificio supremo de los camaradas Cleomar, Sandra Lima, Cleomar Rodrígues, Azad, Kaishanji, Ka Parago, Ka Oris, Dr. Serna, Saúl Morales, Martín Naya, Pierre, Portela, Joselo, y otros tantos que son el orgullo del proletariado internacional.

Nuestro más sentido, cariñoso y combativo homenaje al presidente Mao se expresa en la dura brega por preparar y desarrollar la guerra popular hasta el comunismo y al servicio del proletariado internacional.

¡HONOR Y GLORIA ETERNA AL PRESIDENTE MAO!

PRESIDENTE MAO: ¡FIRMES Y PRESTOS A LA LUCHA!

¡VIVA EL MARXISMO-LENINISMO-MAOÍSMO!

domingo, 26 de diciembre de 2021

Celebrando con jubilo el 128 aniversario del nacimiento del Presidente Mao Tse-tung.(26 de diciembre de 1893)

El idealismo y la metafísica son las cosas más fáciles del mundo porque permiten a la gente que disparate a gusto, sin basarse en la realidad objetiva ni someterse a la prueba de ésta. En cambio, el materialismo y la dialéctica requieren esfuerzos. Se fundamentan en la realidad objetiva y se someten a su prueba. Si uno no hace esfuerzos, caerá en el idealismo y la metafísica.
Nota de introducción a "Materiales sobre la camarilla contrarrevolucionaria de Ju Feng"
(mayo de 1955) [Obras Escogidas, t. V]